Flac consiglia #3: “Un sound (Inter)stellare”

13 . Mar . 2015 | in Flac consiglia


Quando si va al cinema per un film di Christopher Nolan, si sa, non si va solo a vedere un film; si vive inevitabilmente un’esperienza completa, visiva ma anche sonora.

L’importanza che il regista londinese dà al suono e alla musica presente nei suoi lavori è nota, ed affidandosi spesso al maestro Hans Zimmer, ha trovato la sua massima espressione in capolavori come il Cavaliere Oscuro e Inception.

Credevamo di aver sentito il massimo, ma ci sbagliavamo!
 

Durante la proiezione di Interstellar, in alcune scene le poltrone della sala vibrano con frequenze talmente basse e “gonfie” da dare quasi fastidio; ti fa immergere in un mondo fatto di suoni assordanti alternati a silenzi talmente intensi da far trattenere il fiato.

Tutti ricordiamo quel video in cui Nolan racconta di quando Zimmer gli consegnò un progetto contenente ore e ore di suoni creati apposta per il Joker in “The Dark Knight”, e che dovette ascoltare interamente per selezionare quelli che riteneva più adatti per descrivere e accompagnare il personaggio.

Nel caso di Interstellar, la sfida era per certi versi più affascinante: come fare a dare un “volto sonoro” a qualcosa di così remoto e sconosciuto come l’universo?

Il video che vi proponiamo, realizzato da SoundWorks Collection, racconta le fasi principali del lavoro dei sound designers, foley artists e dialogue editors. Richard King, supervisore di tutte le componenti audio del film, parla delle tecniche utilizzate per registrare gli elementi sonori “terrestri”, come sabbia, terra, aria, vegetazione, soffermandosi su tecniche di microfonazione, location e utilizzo dell’attrezzatura.

Racconta poi la sonorizzazione di tutti gli elementi “extra-terrestri”, dalla registrazione del suono di decolli e propulsori, ai rumori dentro la nave spaziale. Una delle difficoltà maggiori, dice, è stata quella di trovare il giusto livello di contrasto tra suoni facilmente individuabili nelle scene e quei suoni extra-diegetici, compreso il silenzio, le atmosfere e i vuoti, che assumono un ruolo essenziale nella riuscita di questo lavoro.

 

Vi consigliamo quindi di guardare questo film, possibilmente con un impianto audio o cuffie di qualità… non rimarrete delusi!


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